ALESSANDRO CALVI. GIORNALISTA

Pinelli, il malore è attivo da quarantasette anni

di Alessandro Calvi / 15 dicembre 2016 / Articoli, Giustizia & Processi, Piombo

di Alessandro Calvi – «Giuseppe Pinelli, approfittando di un attimo di distrazione degli inquirenti – riferisce il dottor Calabrese (sic) – ha dato una spinta al sottufficiale che gli stava accanto, ha scavalcato il parapetto e si è buttato nel vuoto, precipitando per quasi venti metri». Così, il 16 dicembre del 1969, scriveva Carlo Rossella nell’articolo su Stampa Sera rappresentato nella fotografia, e quel racconto proseguiva fino a sciogliersi in una intervista alla moglie di Pinelli ancora inconsapevole d’esser già vedova e alla quale i cronisti dissero che il marito «si era soltanto ferito». Quello stesso 16 dicembre, in diretta dalla questura di Roma, Bruno Vespa annunciava al telegiornale: «Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei responsabili della strage di Milano e degli attentati di Roma». Valpreda e Pinelli erano innocenti, eppure uno finì in galera, l’altro volò giù da una finestra della questura di Milano. Il racconto dei questurini su quel volo, però, era quello che era, così tempo dopo qualcuno decise che la storia del malore attivo avrebbe retto meglio, molto meglio; e così fu. Il malore è attivo da 47 anni.

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