ALESSANDRO CALVI. GIORNALISTA

Venezia, e mille e una notte a San Trovaso e Malamocco

di Alessandro Calvi / 9 settembre 2015 / Flânerie, Paracarri

di Alessandro Calvi – Il libro di Venezia questa volta è Le mille e una notte. L’ho preso alla Toletta e l’ho iniziato subito a leggere, a San Trovaso. Promette millecinquecento pagine di splendore che non so se vorrei averle già lette tutte o se invece no, ma comunque si casca in piedi. Qui dietro, alle Zattere, il sole picchia. In città non sembra siano i giorni della mostra del cinema e tutto scorre come al solito, incluse le grandi navi al Tronchetto che scaricano torpedoni umani e attraversano il canale della Giudecca oscurando il sole. Quanto a me, spero di incontrare Dakota Johnson in giro per calli, ma pare che non frequentiamo gli stessi ristoranti.

Postilla del 10 settembre – E quindi Lido e poi Malamocco e Scarso e infine Lido. Ma da San Zaccaria a casa solo lo sciabordio dell’acqua, i passi e un gran silenzio.

Postilla del 12 settembre – Ci si può innamorare di un volto che non esiste? «Stupido amore della materia. L’arte non nasce plasmata o forgiata o compressa sottovuoto; come Minerva nasce dal cervello. […] Lì dentro le idee passeggiano nude» – Fausto Melotti.

 melotti

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